Per fortuna c’è il femminismo che ora ci permette di essere libere dall’obbligo di dover imparare a scuola certi fondamenti di economia domestica, del tipo: piegare le lenzuola (matrimoniali) da sole. Ci dice anche che possiamo fare a meno di stirarle, che tanto poi si stropicciano subito, la prima notte che ci dormi (e su questo, mio moroso è molto femminista, per lui potrei proprio fare a meno di stirare). 

Mia mamma però non è d’accordo con questa affermazione. I miei fratelli, invece, sono dell’idea che sia inutile proprio anche farsi il letto, la mattina, che tanto poi ci ritorni a dormire, quindi si tratta di un’assoluta perdita di tempo. Ma io purtroppo ho immagazzinato quest’idea e questo principio secondo cui le lenzuola vanno necessariamente piegate e stirate. Sono sempre stata abituata a sentire mia mamma urlare in mezzo alla casa: “Qualcuno mi viene ad aiutare a far su le lenzuola?”. Silenzio. Nessuno che facesse il primo passo. Un marito, tre figli, e un cane, ognuno chiuso nella propria camera (il cane in compagnia di uno di loro), e nessun volontario. Poi ha cambiato tecnica, privilegiando saggiamente la “roulette russa”: diceva direttamente un nome, sceglieva lei. “Vali, vieni un attimo che facciamo su le lenzuola?”… E non era mai un attimo, perché lei le cambia tutte insieme, quindi erano tre letti alla volta, sei lenzuola, magari anche i teli del divano dell’Olimpia… Minimo dieci minuti stavi lì. E non serviva a niente lamentarsi: “Ma devo sempre farlo io?”, lei affermava di ricordarsi che “l’ultima volta l’ha fatto tuo fratello”. 

Comunque, è davvero difficile piegare un copripiumone matrimoniale da sola. Ho provato varie tecniche, sopra lo stendino, sul divano, anche mettendomi in piedi sopra al letto, che così non tocca per terra… è un’impresa che fa sudare e venire un sacco di male alle braccia. Mia mamma, piuttosto che non le stiri, verrebbe lei apposta anche solo quei cinque minuti per aiutarmi a piegarle, per poi tornare a casa (sì, mamma, lo faresti eccome!). 

Sarebbe da chiedere alle nonne, come si faceva una volta, da sole, visto che ai loro tempi i maschi mica potevano fare cose sconvenienti come aiutare le donne nelle faccende domestiche di questo genere. Solo che dubito di poterlo chiedere alle mie: conoscendo i tipi (le mie nonne), credo che i miei nonni siano sempre stati costretti ad aiutarle a piegare le lenzuola.

Una mia collega, recentemente, mi ha però illuminata sulla questione: ha detto che ormai si sta prendendo la scia di stirare il meno possibile (e non solo chi ha l’asciugatrice), sia perché il tempo nelle famiglie è sempre troppo poco per essere sprecato in questa noiosa attività, sia per una questione ambientale. Essenzialmente, se tutti stirassimo meno, consumeremmo molta meno energia elettrica, e la cosa non può che essere positiva per il nostro pianeta. 

Va un po’ contro le mie abitudini e gusti personali, ma mi sa che sarò ben propensa ad abbracciare anch’io questa filosofia, con buona pace delle pieghe sul letto, anche appena fatto. Certo, il problema del piegare le lenzuola da sola non si risolve, ma almeno è un passo avanti. 

CON ALE NON VALE, perché anche lui, dalla sua, mi ha sempre proposto una soluzione: “Aspettami che torno e poi ti aiuto io”; tenendo conto che di solito le cambio dopo che lui parte, significherebbe avere le lenzuola stese in salotto giusto tre-quattro settimane…

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