Sì, lo so. Dopo l’“annuncio social” tutti attendono con ansia l’articolo del blog in cui racconto la proposta, che, come ci si aspetta da Ale, non ha nulla di scontato. E arriverà, tranquilli, ma prima è necessario fare un passo indietro al pre-proposta, e comunicare giusto un paio di cambiamenti di poco conto di questo 2019 appena iniziato e già così ricco di novità. Anzi, la parola più appropriata da dire, al momento attuale, credo sia “incasinato”!

All’inizio della nuova stagione, a dicembre, dando un occhio al calendario dei ritiri e delle gare, io e Ale abbiamo preso una decisione: avrei provato a prendere un periodo di aspettativa dal lavoro, per seguirlo un po’. Siamo insieme da più di sei anni, ed è vero, sono “abituata” a lunghi periodi di lontananza, di un mese e più. Certe volte ci bastano anche pochi giorni insieme, una o due settimane, per staccare e poi stare di nuovo distanti a lungo. Però per noi sono essenziali: per riabbracciarsi, per dormire e svegliarsi di nuovo vicini, anche semplicemente per guardarsi negli occhi e non attraverso uno schermo. Come gli altri anni, credevo che il periodo tosto, in cui “tener duro”, sarebbe stato da gennaio a marzo. L’anno scorso, complici le vacanze di carnevale, ero riuscita a raggiungerlo a Fuerteventura qualche giorno, ma quest’anno il calendario scolastico non era dalla nostra e sarebbe stato impossibile andare lì. Abbiamo capito che il “periodo tosto” sarebbe durato fino a dopo la WTS del Giappone… a metà maggio. Periodo in Italia di (forse) una settimana, a marzo, ma tra Milano e Roma. Insomma… non l’avrei visto da gennaio a maggio inoltrato.

Abbiamo valutato un po’ di cose, e pensato che, a 30 anni, vivere due vite così separate non avesse molto senso ma, soprattutto, non fosse neanche bello. È questo il momento in cui abbiamo più voglia di stare insieme, di condividere, tempi e spazi, esperienze e sorrisi, anche fatiche e rotture quotidiane, e ben vengano, io non vedo l’ora di litigarci tutti i giorni, ma almeno l’uno di fronte all’altra! Per carità, ci è toccato imparare anche questo, ma sapete quanto è difficile far pace per telefono…? (Lui fa lo spavaldo, protetto, e ogni tanto mi dice: “Dai… tirami un pugno!”). 

E quindi ci siamo regalati due mesi insieme, da febbraio ad aprile. Sì, non mi è andata male, la mia permanenza sarà tra Fuerteventura e Palma di Maiorca, mi perdo due mesi d’inverno e torno che sarà già caldo anche qui, il che è tutto favorevole ai miei allenamenti (perché alla fine a star là, con tutti loro che si allenano tutto il giorno, è ovvio che vien voglia di allenarti anche a te!).

Ma, in parallelo, stando via entrambi ora, e in estate, e poi chissà l’anno prossimo, abbiamo anche valutato che non fosse conveniente continuare a pagare l’affitto del nostro appartamento, e quindi…: “Papà, mamma, avremmo pensato di fare base qui da voi nei periodi in cui siamo a casa… Tanto Ale se sta qui tre settimane a novembre è già tanto…”. La reazione di mio papà, nel ragionare su quanto fosse insolito per un padre “riaccogliere” la figlia dopo un anno e mezzo di convivenza, davanti al mio: “Beh, ma mica torno a casa da sola, torniamo in due”, ha solo commentato: “Che cul*, go vinto a lotteria!” (La reazione di mio fratello, invece, merita un articolo a parte, stay tuned).

E quindi eccoci qui, la proposta di matrimonio è stata la ciliegina sulla torta di un periodo che già si prospettava piuttosto intenso e impegnativo… Ma che per fortuna, porta solo cose belle, perciò si fa tutto con grande piacere. Apparte il trasloco. Sì, perché Ale ha tagliato la corda il 7 gennaio (giorno del suo compleanno), e il nostro scambio, un giorno, a dicembre, è stato semplicemente questo: “Ma tu sei consapevole vero che tu a gennaio parti, e io mi imbarco in un trasloco completamente da sola?” E lui, orecchie basse: “Sì, non ci avevo pensato… è stato stressante in due, non oso immaginare da sola”. 

Qui ci starebbe un CON ALE NON VALE, ma per non farci mancare altre novità, ci sarà un altro cambiamento anche su questo: ci sto ancora lavorando, ma vorrei cambiare nome al blog…

Ci sto ragionando su da un po’, e ovviamente, si accettano consigli e proposte! 

One Reply to “NEW YEAR NEW LIFE”

  1. Come cambiare nome al blog? No no no con Ale non Vale incrociando i vostri nomi è straordinario. Grande. Aspetto la reazione del fratello e la proposta!!!

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